Growth Hacker Marketing (1/2)

Il lavoro di “Growth Hacker” è nato nella Silicon Valley ma si sta integrando pian piano in tutte le realtà, sottolineando che le conoscenze tecniche e il coding sono ormai una parte essenziale dell’essere un buon marketer.

Chi è il growth hacker?

Il growth hacker è un ibrido tra marketer e un coder, uno che guarda alla tradizionale e si domanda “Come ottenere clienti per il mio prodotto?” e risponde con test A/B, landing page, fattore virale, etc. L’intero team di marketing è stato “sconvolto”. Non c’è più un capo del marketing con un team non tecnico, ma c’è un growth hacker con un team di ingegneri.

Il growth hacker ha reso il marketing “virale” e ha riscritto completamente le sue tecniche.

Il lavoro di un growth hacker non è quello di “fare” pubblicità markettara come è sempre stato fatto, ma è quello di far crescere le aziende molto velocemente, prendendo qualcosa dal nulla e avendo un riscontro enorme all’interno di una finestra temporale incredibilmente stretta.

Un growth hacker è qualcuno che ha gettato via il playbook del marketing tradizionale e lo sostituisce con solo ciò che è testabile, tracciabile e scalabile. Mentre i loro confratelli del marketing inseguono nozioni vaghe come “branding” e “mind share”, i growth hacker perseguono senza sosta gli utenti e la crescita, e quando lo fanno bene, quegli utenti generano più utenti, che generano più utenti. Sono gli inventori, gli operatori e i meccanici della loro stessa macchina di crescita autosufficiente e autopropagante che può portare un avvio da zero a qualcosa.

The end goal of every growth hacker is to build a self-perpetuating marketing machine that reaches millions by itself (Aaron Ginn)

Cos’è il growth hacking?

E’ un nuovo mindset.

Uno studio di “Harward Business Review” ha rilevato che l’80% dei marketer non è soddisfatto della propria capacità di misurare il ritorno dell’investimento (ROI) del marketing. Mentre un tempo il marketing si basava sul marchio, con il growth hacking diventa metrico e il ROI guidato. I growth hacker fanno riferimento al loro background da programmatori ed è così che si vedono. Sono scienziati dei dati che incontrano i professionisti del design e i marketer.

Il growth hacking è più una mentalità che un kit di strumenti.

You need the kind of objectivity that makes you forget everything you’ve heard, clear the table, and to a factual study like a scientist would. (Steve Wozniak)


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Questo articolo utilizza citazioni tratte dal libro “Growth Hacker Marketing A Primer on the Future of PR, Marketing and Advertising” di Ryan Holiday, editore Serpent s Tail (2 ottobre 2014). Tali citazioni sono state rielaborate e adattate ai fini di argomentare sulle tematiche trattate nel libro rispettando la Legge sul Diritto d’Autore (la legge n. 633 del 1941) così da non rendere inutile la lettura del brano originale, anzi invogliando il lettore a tale lettura.