Incertezza

Spesso per prendere buone decisioni che riguardano il futuro è opportuno considerarne l’incertezza più che la certezza.

Il nostro cervello, partendo da un’assunzione errata, predilige il pensiero lineare, cerca ordine e predicibilità in ciò che lo circonda utilizzando quello che Hans Rosling, medico svedese autore di “Factfulness: Ten Reasons We’re Wrong About the World and Why Things Are Better Than You Think”, chiama “istinto della linea retta”. I contesti in cui mancano le relazioni di causa-effetto, in cui il pensiero lineare e la predicibilità non funzionano bene, sono quelli più frequenti che possiamo incontrare nel quotidiano della vita reale, come la previsione del tempo o il carattere di un figlio.

L’ex campionessa di poker Annie Duke e autrice di “Thinking in Bets: Making Starter Decisions When You Don’t Have All the Facts”, sostiene invece che esplicitare i propri livelli ci incertezza crei apertura mentale, portando le persone a guardare ciò che le circonda con più oggettività grazie alle informazioni che sono in disaccordo con le loro sicurezze.

L’ignoranza perfettamente consapevole è il preludio a ogni reale progresso scientifico. (James Clerk Maxwell, matematico e fisico)

Ovvio, complicato, complesso, caotico

Come prendere in modo cosciente e deliberato questo tipo di decisione, nel contesto giusto, al momento giusto? Dave Snowden, consulente e ricercatore nel campo del knowledge management, durante il suo periodo di lavoro in IBM ha sviluppato un framework di sense making chiamato “Cynefin” (traducibile in “habitat” dal gallese). Un framework di sense making serve per esplorare il futuro piuttosto che per categorizzare il passato, dando una modalità ordinata per valutare le interazioni tra le organizzazioni e ciò che le circonda, i metodi di gestione e gli strumenti a disposizione dei decisori.

Snowden individua 4 grandi contesti capaci di condizionare il modo in cui le decisioni possono essere prese:

Assumere persone intelligenti per dar loro ordini non ha alcun senso. Noi assumiamo persone intelligenti affinché siano loro a dirci che cosa farne. (Steve Jobs, fondatore di Apple)

E’ molto importante per le organizzazioni ricordare che non esiste una netta distinzione tra i quattro domini, e che tentare di interpretare una situazione con gli strumenti di un dominio che non le appartiene è generalmente poco funzionale, se non addirittura controproducente.


Questo articolo utilizza citazioni tratte dal libro “Agile company” di Marco Dussin (Autore), Ivano Masiero (Autore), A. Rimassa (a cura di), editore EGEA (2 maggio 2019). Tali citazioni sono state rielaborate e adattate ai fini di argomentare sulle tematiche trattate nel libro rispettando la Legge sul Diritto d’Autore (la legge n. 633 del 1941) così da non rendere inutile la lettura del brano originale, anzi invogliando il lettore a tale lettura.